Origini e segreti della famosissima Cacio e pepe

Quanto è buona la classica e tradizionale Cacio e pepe? Non serve che rispondiate, perché lo sappiamo: è buona. Anzi, buonissima. Quasi troppo. Ma vi siete mai chiesti quale sia la sua origine? Chi abbia cucinato per la prima volta questa squisitezza? E come sia arrivata alla sua attuale celebrità? Oggi rispondiamo a tutte queste domande: mettetevi comodi e godetevi questa storia.

Le origini della Cacio e pepe.

La storia di questo piatto ha radici antiche non ben definite. Si dice, infatti, che sia nata tra i pastori dell’agro romano in periodo di transumanza. Questi pastori, che facevano lunghi viaggi a piedi per spostare il gregge da un pascolo all’altro per tutta la regione del Lazio, portavano con sé alimenti calorici e a lunga conservazione. Immancabili i pomodori secchi e il guanciale, due specialità tutt’oggi molto romane, e spesso nella loro bisaccia mettevano anche del cacio pecorino, pepe nero in grani e spaghetti essiccati, quelli fatti a mano con acqua, sale e farina.

ingredienti cacio e pepe

Il pepe lo portavano con sé quasi tutti perché stimola i recettori del calore all’interno dell’organismo e li aiutava quindi a superare le notti più fredde. Il cacio pecorino invece era un ottimo cibo da viaggio perché ha una lunghissima conservazione, e la pasta forniva i carboidrati e le energia necessari per affrontare le lunghe giornate di viaggio. Inizialmente questi 3 ingredienti venivano mangiati di fretta, uno insieme all’altro, senza troppi riti. Ma si dice che con il tempo i pastori iniziarono a ottimizzare la ricetta per la pasta da viaggio perfetta e così nacque la Cacio e pepe.

Successivamente, da tradizione umile e frugale, diventò un vero e proprio piatto tipico, e iniziarono a servirla nei ristoranti. Per i ristoratori erano soldi facili, per due motivi: innanzitutto per la povertà e la semplicità degli ingredienti, e in secondo luogo perché esagerando un pochino con il pepe e il formaggio e mantenendo la pasta abbastanza secca, si spingevano i clienti a ordinare più vino per togliersi quella sensazione di “allappamento” dalla bocca.

Dalla sua invenzione è passato qualche secolo, e ormai la Cacio e pepe è diventata una vera istituzione romana, accanto ad Amatriciana e Carbonara. Noi di Patarò abbiamo preso ispirazione dalla ricetta tradizionale per crearne una alternativa ma altrettanto gustosa, gli gnocchi di solo patate e acqua con cacio e pepe: provare per credere!